Testata Altragricoltura Valle D'Aosta

  • Dall’orso al cardo, in Italia è a rischio 1 specie su due

    28 Feb, 2014 | 17:32 pm

    Pubblicato su Regione VdA (leggi articolo originale)

    ROMA, 27 FEB – Un patrimonio di biodiversità in pericolo per cause naturali ma soprattutto per l’azione dell’uomo, che spesso interviene in modo insostenibile nell’agricoltura e nella pesca, nell’edilizia e nel turismo. Dall’orso marsicano al quadrifoglio acquatico, dalla tartaruga palustre al cardo del Gennargentu, a rischio c’è più della metà della ricchezza ambientale italiana: il 50% delle piante, il 51% degli animali e il 67% degli habitat, tra quelli di interesse europeo presenti nella Penisola, sono in uno stato di conservazione cattivo o inadeguato.

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  • La Valle d’Aosta ha 24 nuovi imprenditori agricoli

    18 Apr, 2013 | 11:49 am

    fonte: Aostasera.it (vedi articolo originale)

    La Valle d’Aosta ha diplomato 24 nuovi imprenditori agricoli. L’iniziativa, cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, Obiettivo 2, Programma Operativo Regionale Occupazione e promossa dall’Assessorato, è stata gestita dal punto di vista formativo dall’Institut Agricole régional di Aosta e aveva l’obiettivo di far acquisire le competenze necessarie per esercitare l’attività di imprenditore agricolo, stabilite nel Sistema di competenze e nello Standard formativo. Il corso, articolato in 148 ore di formazione d’aula, si è svolto nel periodo novembre 2012 – marzo 2013 ed è valido ai fini dell’acquisizione delle competenze professionali previste dalla misura 112 Insediamento di giovani agricoltori del Programma di Sviluppo Rurale.

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  • Novità riguardanti il registro dei trattamenti fitosanitari

    16 Apr, 2013 | 14:57 pm

    fonte: Regione Valle D’Aosta (vedi articolo originale)

    La compilazione del registro dei trattamenti è un obbligo per gli acquirenti e utilizzatori di prodotti fitosanitari che cedono la propria produzione a terzi.
    La conservazione del registro dei trattamenti persegue finalità di verifica nell’ambito dei piani di monitoraggio e controllo ufficiale realizzati sul territorio.
    L’articolo 20 del d.lgs 55/2012 sostituito dall’articolo 16 del d.lgs. 150/2012 ha  introdotto alcune novità, di seguito specificate, riguardanti le modalità di compilazione e conservazione del registro dei trattamenti:
    Il registro deve essere sempre sottoscritto dal titolare anche se esiste un delegato (in quest’ultimo caso, il registro deve essere sottoscritto sia dal titolare, sia dal delegato);
    il registro deve essere conservato per i tre anni successivi a quello a cui si riferiscono i trattamenti e non più per un anno (disposizione entrata in vigore già dal giugno 2011 in applicazione alla Regolamento CE 1107/2009);
    Il titolare dell’azienda deve conservare per tre anni (e non più per un anno) i moduli d’acquisto dei prodotti molto tossici, tossici e nocivi e le fatture di tutti i prodotti fitosanitari acquistati;
    i trattamenti devono essere annotati entro il periodo della raccolta o, al più tardi, entro 30 giorni dalla loro effettuazione;
    non vi è più l’obbligo di annotazione delle date di semina, trapianto, fioritura e raccolta (si consiglia, comunque, l’annotazione di questi dati);
    chi effettua trattamenti ESCLUSIVAMENTE in orti e giardini familiari il cui raccolto è destinato al consumo proprio è esentato dalla compilazione del registro;
    Gli utilizzatori di prodotti fitosanitari possono avvalersi, per la compilazione del registro dei trattamenti, dei centri di assistenza agricola di cui all’articolo 3-bis del d.lgs.

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